domenica 12 aprile 2020

Grazie


Grazie a chi
in queste settimane spente
è andato a lavorare, 
come fosse niente,
e ci ha reso più normale
questa solitudine globale.

Grazie a chi
ci ha messo il pane a tavola, 
in questa favola al contrario.
Grazie a Nonno Mario e a tutti gli antenati, 
che basta rievocarli 
per sentirne la Presenza,
illuminando un po' la stanza
della nostra quarantena.

Grazie a chi
è volato nell'Altra Dimensione
e ci guarda adesso con passione
fiero di esser stato elemento scatenante
di una Rivoluzione
che se avverrà realmente
sarà valsa questa pena!

Se rovescerà un sistema
abietto e aberrante
che ci fa gente e non persone
sei giorni a settimana,
che sgozza famiglie, sogni e ispirazione
sull'altare infame
della produttività incessante
a lode e gloria vergognosa del suo nome,
e di un' Eucarestia fatta di moneta
che ci avvilisce l'Anima 
e ci intossica il Pianeta.

Grazie per l'Amore dai balconi.
Grazie per essere tornati a leggere, a scrivere, a suonare.
A dipingere, a cucire, a meditare.
Grazie alla bontà 
di chi ha portato Palme nei condomini, 
alla generosità 
di chi ha fatto dolci, distribuendoli ai vicini.
Sempre in quel metro di distanza, 
che paradossalmente, ha riscoperto una socialità
ormai data per dispersa.

Che torni presto la Meraviglia del normale,
e che si torni presto a lavorare... per vivere... però,
e mai più viceversa.

Valerio

(Testo di Valerio Mattei)