giovedì 26 dicembre 2019

Il ventisei

Il ventisei,
che giorno strano.
Ricordo ancora la sua mano
sul pianoforte, 
in aeroporto.
E sono nato.
E sono morto.
E son volato oltre le Porte.

La percezione che si spalanca.
Comunicazione che non si stanca.

Con nuova forma,
con nuovi modi,
sembra che dorma
poi torna in piedi.
Pensieri non casuali,
messaggeri puntuali.
Sincronia da far paura.
Telepatia. 
Magia pura.

Il ventisei,
che arcobaleno.
Dovevo stare un'ora al piano
e poi tornarmene a casa mia.

E invece lei.
mi dà la mano
e dopo sale su un aeroplano
che non l'ha mai
portata via.

Valerio

(Testo di Valerio Mattei)

Photo by V. Mattei
Editing by Sonia Burzì

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