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Visualizzazione dei post da Novembre, 2019

Sessanta ore

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Sessanta ore... Sessanta ore... Questo è quanto possiamo stare, senza scriverci, interagire. Sessanta ore... Sessanta ore... Nessuna onda rimane al mare. Come un aereo deve atterrare. Come un bambino deve mangiare. Come un cervello deve dormire. Noi ci dobbiamo riavvicinare, ricontattarci, comunicare. Quando si illumina il cellulare ed esce il nome sull'anteprima, si ferma il cuore, si accende un sole. Facciamo scendere la tendina, senza azzardarci a visualizzare, se non nel giro di poche ore. E' una melina da manuale per non rischiare di rovinare tutto il lavoro distanziatore di queste ultime sessanta ore. Poi una faccina, qualche stellina, al massimo due parole e via di nuovo dentro il cratere dove ribollono in continuazione le nostre vite parallele. Sessanta ore... Sessanta ore... E' il massimo della pazienza, il top dell'indifferenza che riusciamo a simulare, per questo amore che il Cielo vuole mentre il mondo se ne ha a ma

Libera la Musica che brucia dentro te!

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Scroll for English version. Free listen here - Ascolta gratuitamente Tutti ci troviamo prima o poi a sperimentare una condizione di stallo. Il lavoro, le relazioni, il posto dove viviamo... una serie di fattori che prima o poi ci fanno capire che è ora di guardare altrove, di espandersi, di crescere, di uscire dalla zona di comfort. Attenzione però: il viaggio principale è sempre quello interiore. Inutile che giri il Mondo se non hai compreso profondamente chi sei, che fai, e dove vai. Le esperienze sono fondamentali ma la Vita ci offre già tanto anche nella nostra città, sul posto di lavoro, a scuola e in generale nella nostra attuale rete di rapporti più immediati. L'illuminazione è in come processi i fatti e quindi nel tuo cuore, non sull' Himalaya. Andare è ok se vai per andare A, non per scappare DA. Insomma il Mondo è dentro di noi, quello che sta fuori è un insieme fondamentale di strumenti per operare dentro. Quello che è certo è che in qualsiasi situazio

Io foglia

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Io foglia, figlia del mio ramo, oggi cado e affondo nel terreno, per nutrire l’albero, mio padre. E ne sarò pertanto madre, benché figlia, per poi ricominciare. Io foglia, che come tutto ciò che è in alto, cade. Io, foglia, figlia e madre, nell’eterno divenire. Valerio (testo di Valerio Mattei) valeriomattei.com

Ti ho restituita

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Ti ho restituita alla tua vita come un pesciolino al mare. Ti ho ridata  alla tua strada come un buon navigatore. Ora la mia mano è vuota, non ti può più accarezzare. Mentre l' aluccia che ti ho curata è già tornata a decollare. Forse questo deve essere l'amore: aiutarci a ritrovarci, per poi lasciarci andare. Così che anche rincontrarci, un giorno, sia fantastico e normale. Come dormire e risvegliarsi, come inspirare ed espirare. Ti ho restituita alla tua vita, anche se ti am(AV)o  da morire. Valerio (testo di Valerio Mattei) Valerio Mattei   valeriomattei.com