martedì 9 ottobre 2018

Chester, un faro nella tempesta.


Lettera spirituale a Chester Bennigton
di Maria Adelinda Del Viscovo


Chi ha potuto toccare le tue mani e le tue braccia ha potuto anche sentire davvero il dolore che ti scorreva nelle vene. 
E tu, dopo tanto strazio, a quel dolore hai messo fine. 
La tua vita era un disastro ma tu ne hai fatto un'opera d'arte, ne hai fatto MUSICA. 
La tua musica, sempre estranea a logiche commerciali, è stata frutto della tua sofferenza, dei tuoi disagi, della tua inadeguatezza. 


La musica ti ha dato il coraggio di reagire per ogni volta che hai dovuto subire nella tua vita, di opporti a continue ingiustizie che non meritavi.
Per questo le tue canzoni sanno di urla e di lamenti, di fuoco e sangue. 
Forse non tutti sanno cosa vuol dire andare a fondo e non riuscire a tornare più in superficie…. forse non tutti capiscono davvero cosa vuol dire vivere sottomessi ai comandi di una mente malata. 
Forse sanno cosa vuol dire "tristezza" ma non colgono il senso profondo del concetto di "depressione".
Tu conoscevi bene tutto ciò, sei stato vittima di una vita pazzesca che ti ha vessato continuamente senza alcuna pietà.
E’ come se fossi stato scelto per patire, e lo hai fatto incantando il mondo 
per 41 anni. 

Il 20 luglio 2017 gli angeli del paradiso hanno finalmente captato le tue grida, hanno avvertito la tua paura di stare al mondo e ti hanno voluto al loro fianco.
E’ così che con una corda hai appeso il tuo corpo e con lui anche tutte le tue angosce, le tue ossessioni…. e sei volato via in un altra dimensione, per far compagnia a un Dio che tutto voleva fuorché la tua dannazione. 
Ci hai lasciato un enorme patrimonio, centinaia e centinaia di note, parole, frasi, commenti, gesti che hanno commosso e tutt'ora commuovono cuori fragili 
come il mio. 
Hai lasciato una luce accesa in mezzo a tanto buio, un faro che ci guida nella tempesta, una stella che ci orienta su questa strada deserta.
Ti ringrazio per aver fatto da colonna sonora alla mia vita, grazie per aver placato ogni volta il mio sangue agitato e grazie soprattutto per avermi fatto capire quanto la musica sia salvifica, a differenza della realtà che, colpo dopo colpo, ci fa cadere a terra e ci lascia lì, paralizzati e trafitti. 
Non ti augurerei di tornare tra noi perché so che stai bene dove sei ora, ma ti prego di vegliare su chi, come te, ha attraversato tante difficoltà e non trova una via d'uscita. Abbi cura di chi soffre e dagli la forza di reagire, donagli la stessa grinta che hai avuto tu per 41 anni, fallo perché morti suicide non si verifichino più…. fallo perché la vita è preziosa... perché la vita è una sola….
e non va sprecata.
Riposa in pace, Chester.❤

giovedì 27 settembre 2018

Alpha state - Lyrics

Free listen here - Ascolta gratuitamente
Music and Lyrics by Valerio Mattei


Alpha state
it will open up your eyes
it will change your way of life

Alpha state
when you go beyond you mind
and you leave the world behind

It’s a magic place
that is laying deep inside
where you find every guide, every light
do you wanna play?

It’s an empty space
where you link yourself to a source
to that power that creates worlds
Once you find a way to the alpha state
everything’ s alright

Alpha state
is the fastest way to fly
leave your Ego back for a while

and sail away
meditation is the key
close your eyes, relax and breathe

It’s a shining flame
that is easy to ignite
it will throw you right out in the sky
and it calls you name

It’s an ocean wave
that comes rising with the tide
such a blissful inspiring delight
when you take a break in the alpha state
everything’s alright
let it be alright!

It’s a brand new day
When you shift away from pride
To the afternoon of your life
Let it be today

It’s a magic wave
That grows higher in your mind
Such a blissful, inspiring, delight
As soon as you awake
In the alpha state

Everything’s alright

lunedì 12 febbraio 2018

E alla fine…la solitudine.

E alla fine…la solitudine.
Questa cara vecchia compagna che è il fedele specchio del nostro rapporto con noi stessi; se questo è buono è buona anche lei e viceversa.

Questo manto erboso, questa nebbiolina in fondo al cuore…

Dopo un concerto bello tosto come quello di stasera, dove sudi, tiri fuori l’anima, spari nelle orecchie delle persone la forma sublimata delle tue esperienze, dei tuoi guai, delle tue gioie…. Alla fine.. la solitudine.
Uno a uno vanno via tutti, ti ringraziano, ti dicono una parola carina e poi…silenzio. Tu e i tuoi strumenti. La strada è un vecchio teatro abbandonato, qualche semaforo ti strizza il suo occhio giallo intermittente, alla radio canzoni di qlc tempo fa.

Raga quando state tutti schierati lì davanti…fate un bell’effetto… la cosa ti comincia a prendere.
Vi riuscite a immaginare voi…cosa significa vedere tante persone diverse convergere una dopo l’altra per ascoltare la tua musica…ogni volta è come se fosse il mio compleanno!!

E la sensazione di enorme potenziale che hai quando tutti sono seduti e non ti rimane che iniziare….
È molto simile a quello che si prova prima di fare l’amore ;)
E poi il viaggio comincia.. a volte prevale un po’ il rumore di fondo sulla musica ma a me non dispiace, anzi sono consapevole e felice del fatto che le persone siano lì anche per comunicare tra loro e non unicamente per il concerto.

Addirittura a volte capita, come stasera, che due persone che ho conosciuto separatamente e che invece si conoscono tra loro, si rincontrano a un mio concerto e lì la goduria è massima.
Si perché credo profondamente nell’importanza dell’incontrarsi.
Incontrarsi riduce lo stress, migliora la comunicativa, ci ricorda come nessuno sia santo né malvagio, ci ispira.

L’energia degli altri ci rimane addosso e moltiplica la nostra quando ci incontriamo.
Ecco, sentirmi un tramite di questi incontri mi esalta e mi gratifica.
Quello che sto facendo in questo percorso non è solo un fatto di musica, ha a che fare con tanti aspetti della nostra vita: l’amicizia, le emozioni, la comunicazione di un messaggio… non è solo musica, c’è dentro tutta la mia umanità.

E alla fine quando cala il sipario, la solitudine ti abbraccia come un accappatoio fuori dalla doccia.
Nel silenzio totale di queste ore riesci perfino a sentire il ronzio del sangue nelle tue orecchie e questo suono è buono… ti dice che va tutto bene, che hai fatto il tuo… che hai comunicato ad altri un qcs che non è tuo, non viene da te e che quindi non deve rimanere dentro di te.
Sono lusingato che questa energia scelga di esprimersi anche attraverso di me sottoforma di creatività artistica, e quando attraverso di me arriva anche ad altre persone…questo è il massimo.

Questa è la mia missione. Io sono al servizio di questa Signora, di questa energia, di questa creatività. Il fatto che per veicolarla pubblicizzi la mia faccia e il mio nome è del tutto accessorio e poco rilevante.

Una volta comunicata questa energia, consapevole di essere solo uno strumento, felice di esserlo e onorato di sapermi in Mani tanto sagge, mi ritiro in pace.

Ora sono pronto alla fine per sprofondare nella mia dimensione con la compagna più fedele che ogni artista conosca… alla fine… la solitudine.


Valerio
Roma, 7 Giugno 2009 h. 3.00

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lunedì 15 gennaio 2018

La ragazza di sale


La ragazza di sale
Non sapeva amare
Non riusciva a donare 
Un po’ di calore
Nemmeno d'estate.

Stavo per impazzire
Come un esploratore
Che si è perso in un cuore
Riarso dal sole
E un sorso d'amore
Non trova per sé

Non saprei neanche più
Ritornare da lei
Bella come un tabù
Bella forse più adesso 
Che averla non posso
Né potrò mai più
Ma le sere tra noi
Quelle sere anche tu
Le rimpiangerai

La ragazza di sale
Costruiva macerie
Con quell'arte sottile 
Di manipolare
Che ti fa sembrare
Perfino migliore.

Non potevo più bere
Dalle sue parole
Tutta l’acqua del mare
Non serve a calmare
Nessuna sete.

Non dovrei neanche più
Riparlare di lei
Relazione tabù
Che ti crolla addosso
È un tossico amplesso
Anche il sesso non basta più
Ma le fiamme tra noi
Quelle fiamme anche tu
Le rimpiangerai

Ma tu che non piangevi mai
Quante sere anche tu
Mi rimpiangerai.

La ragazza di sale
Che non sapeva amare
Senza fare rumore
si è sciolta nel mare 
Dell’immenso amore 
Che provo per me.

Valerio


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