sabato 18 marzo 2017

L'Italia che cambia

Amo sostenere che "Tranne il fatto che tutto cambia, tutto cambia".
L'Italia che cambia è uno dei movimenti contemporanei che mi ha emozionato, colpito, commosso, visto alla luce di attitudine propositiva piuttosto rara.
La Pagina Facebook e il Sito Web sono molto chiari: dedicare un pizzico di tempo e/o una modesta cifra di denaro per investire attivamente in tutte le attività che hanno come obiettivo la rinascita del nostro Paese.
Dare voce alle tante persone in gamba, che ogni giorno portano avanti nei fatti tante piccole grandi realtà, animate dalla stessa passione di un domani migliore. Professionisti silenziosi che trovano in L'Italia che cambia una piattaforma di comunione e visibilità di indiscusso valore umano, sociale e professionale.
Iniziative come L'Italia che cambia ci fanno sentire parte di una realtà migliore e più ampia catapultandoci fuori dagli asfittici luoghi comuni, con l'impegno di tutti per andare sempre più... LONTANO!

Valerio Mattei 
valeriomattei.com



"Except for the fact that everything changes, everything changes."
This is a frequent statement of mine.
L'Italia che cambia is one of the contemporary movements that excited, impressed and moved me, and in which I saw the light of a pretty rare proactive attitude.
The Facebook Page and the Web Site are very clear: people are invited to dedicate a bit of time and / or a modest sum of money to invest actively in all those activities, aimed to make a better Italy every day.
This movement gives voice to the many smart persons, who every day carry out many small great realities, animated by the same passion for a better tomorrow. Silent professionals who find in  L'Italia che cambia a community  and a visibility of unquestionable human, social and professional value.

Initiatives such as L'Italia che cambia make us feel part of a wider and better reality catapulting ourselved out of the feeble clichés, with the commitment for all of us to go more and more....LONTANO!

Valerio Mattei 

mercoledì 8 marzo 2017

La collina delle canzoni - The Hill of songs

La mia dedica per Arcevia. Ascolta qui.

Ci sono luoghi che incidono cosi tanto nel nostro immaginario da diventare paradossalmente dei "non-luoghi" dentro di noi, o dei luoghi dell'anima se volete.
Avevo poco più di 11 anni quell'agosto quando i miei decisero di passare le vacanze ad Arcevia.

Mio fratello stava per diventare maggiorenne, i miei avevano poco più della mia età attuale.

Ricordo poche cose ma ho conservato delle immagini molto chiare di quei giorni.
Sembrava un'estate come un'altra, a tratti anzi mi annoiavo, come si annoiano i bambini, intensamente.
Poi un pomeriggio, aspettando mia madre fuori da un negozietto, seduto sui gradini di pietra sulla stradina, sentii qualcosa sfiorarmi dolcemente la testa.
Un attimo dopo vidi a terra una piuma bianchissima che mi fece pensare alla carezza di un angelo...
Chissà come andai a intuire che stava per accadere qualcosa di eccezionale.
Di li a poco scoprimmo che era stata allestita una pista da ballo -  nei pressi di una pineta mi pare - tipo una discoteca all'aperto, e ovviamente iniziammo ad andarci ogni sera dopo cena.

Una sera, non ricordo assolutamente niente di come e quando, mio fratello conobbe Alessandra - nome di fantasia - e si innamorarono.
Io ero troppo piccolo per capire cosa stava succedendo tra loro però mi affezionai profondamente a lei e alla sua amica storica - la chiameremo Giulia.
Iniziammo a uscire tutti insieme, in questi pomeriggi fantastici in cui salivamo su una collinetta e poi qualcuno portava una chitarra e passavamo il tempo cantando canzoni di Battisti e altri classici "da falò"
Mi piacerebbe tanto ritrovare quella collinetta che ora mi sembra di aver sognato.

E alla fine mi fa capire che tutta la vita è sogno, un ponte che si sgretola al nostro passaggio.
Un cammino di cui va assaporato ogni passo con assoluta presenza e consapevolezza.
Più viviamo intensamente, più il passato ci resta nel cuore come una "Collina delle canzoni"
Grazie ai miei genitori che mi hanno regalato un'infanzia stratosfericamente felice.
Grazie alla Vita, all' Universo e ai miliardi di combinazioni, colori ed emozioni che riesce a creare.
Grazie agli incontri, che plasmano le nostre personalità.
Grazie alle estati che hanno attraversato i nostri cuori come mandrie di cavalli al galoppo.
Grazie ad Arcevia per essere stata il teatro di una di queste indimenticabili estati, sulla "Collina delle canzoni".

Valerio Mattei 
valeriomattei.com




My dedication for Arcevia. Click to listen.

There are places that affect so much our imagination that they become, paradoxically, "non-places" or "soul places" if you want.
I was about 11 on that August when my parents decided to spend the summer holidays in Arcevia, Italy.
My brother was almost 18, my parents instead were a bit older than my current age.

I remember a few things but I have kept very clear images of those days.
It started to seem a summer like any other summer, sometimes quite boring, I remember sometimes being bored, like children do, intensely.
Then one afternoon,  waiting for my mother, outside a little shop, sitting on the stone steps on the street, I felt something gently touching my head.
A moment later I saw a white feather on the ground  that for some reason seemed to me the caress of an angel ...
Somehow I felt that something remarkable was going to happen .
A little later we discovered that  a dance floor was set up - near a pine forest I seem to recall - like a disco in the open, and of course we began to go there every night after dinner.

One evening - I remember absolutely nothing of how and when - my brother met Alessandra - fantasy name - and they fell in love.
I was too young to understand what was going on between them, however, I grew so deeply fond of her and of her longtime friend - we'll call her Julia.
We started going out together, in these fantastic afternoons when we walked up a small hill and then someone brought a guitar and we spent time singing songs of Lucio Battisti and other italian classic pop songs.
I would love to get back to that hill that I seem to have just dreamt of.
And in the end it makes me realize that all life is a dream, a bridge that collapses just as we pass on it.
A path that must be treasured step by step, with absolute presence and awareness.
The more intensely we live, the more the past stays in our heart turning into a "Hill of songs"
Thanks to my parents who gave me a stratospherically happy childhood.
Thanks to Life, to the Universe and to the billions of combinations, colors and emotions that can create.
Thanks to everyone we meet, because relationships shape our personalities.
Thanks to those summers that have crossed our hearts as galloping horses' herds.
Thanks to Arcevia for being the scene of one of these unforgettable summers, on the "Hill of songs."

Valerio Mattei GCS
valeriomattei.com