giovedì 19 gennaio 2017

Il giorno che un piano mi salvò la vita - The day a piano saved my life



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Non stavo bene quel giorno.

Combattuto, ansioso, innamorato, smanioso di averla di nuovo.
Quella storia mi stava distruggendo... 
c'era qualcosa di tossico, avvincente, ambivalente che mi stava portando fuori di testa....eppure la volevo.
Ma c'era un volo di mezzo.  E un maledetto mare.
Una distanza infame che non mi faceva capire dove caspita voleva e poteva andare quella relazione.

E quel mare, quel giorno, ce l'avevo dentro.

Onde altissime e tremende mentre esco di casa e ancora di più quando inizio a percorrere il corridoio delle partenze nazionali, al Terminal 1 dell'Aeroporto Leonardo da Vinci, evitando accuratamente gli assalti  di venditori e rappresentanti vari che flagellano aeroporti, stazioni e centri commerciali.
Ma la Musica non mi ha mai abbandonato, e senza saperlo stavo per accorgermi che non avrebbe fatto eccezione neanche stavolta.
Improvvisamente spunta un pianoforte.
Cosi, davanti a uno dei gate aeroportuali.
Un pianoforte Ciampi a coda.
Attaccato al prezioso strumento, un cartello stile "Alice nel Paese delle Meraviglie" dice: "Suonami, sono tuo".
Mi fermo. Lo guardo. Nah....
Forse prendevo un filo troppo sul serio i miei anni da professionista, o forse era la mia innata timidezza che si riaffacciava.... ma lì per lì non mi sembrava opportuno mettersi a strimpellare. Non per me.
Passo oltre e arrivo al mio gate.
Mi siedo giusto in tempo per sentire di nuovo le onde dentro che adesso sono sopra i due metri, tre metri.... non lo so neanche più.
Ho smesso di farci caso.
Me ne frego. Qualcosa succederà.
Poi un flash. 
"Qualcuno" dentro di me emerge da quei flutti impazziti e mi trascina di nuovo al pianoforte dalla prestigiosa firma Ciampi.
"Che ti importa? Fai un paio di pezzi...ti scarichi...ti resetti l'anima e affronti questo - probabilmente ultimo - incontro amoroso,
più a cuor leggero".
E cosi vado. Suono e canto per me. A testa bassa e occhi chiusi. 
Finisco.
Un boato.
Mentre apro gli occhi sorrisi a 40 denti e occhi lucidi tutto intorno a me.
Gente da ogni parte del Mondo che batte le mani.
Il messaggio di Dio che mi riprendeva dal baratro per dirmi: 
questa è la tua strada,  da sempre e per sempre. 
La vita ti sta rigenerando come uomo e come artista, va tutto bene.
Parti, divertiti, bruciati, fatti male, fatti bene, vivi, lanciati.
Atterrerai dolcemente.


E' passato un bel po' di tempo, e ancora oggi, quando mi ritrovo a suonare in Aeroporto, ripercorro gli attimi che mi hanno improvvisamente riportato sulla mia strada.
Anni di lavoro alchemico su me stesso, fioriti in pochi momenti.
Cosi come la mia vita di esperienze, studi, concerti, incisioni, amori, speranze, sogni, delusioni.

E cosi da quel giorno, figlio-naufrago di quello tsunami...ogni volta che suono e canto una nota, la mia anima si spreme come un frutto maturo e sembra riuscire a creare una magia, un magnetismo che coinvolge me e molte delle persone che capitano nei paraggi, in un modo che ancora oggi non riesco a spiegarmi.

Anche decisioni come quella di produrre il mio nuovo singolo LONTANO, ad esempio scaturiscono da queste nuove vibrazioni.
A volte addirittura un'ovazione finale mi accompagna mentre, incredulo, faccio ritorno nel mio anonimato, temporaneamente e parzialmente interrotto,  con un senso di commossa gratitudine e reverenza verso qualsiasi cosa abbia generato quella Energia.

E nel rumore di quelle mani che sbattono e di quelle voci che si alzano, ritrovo lo sbattere e l'innalzarsi di quelle onde feroci che tormentavano il cuore di un giovane uomo, mentre vagava incerto tra un pianoforte e un aereo, alla ricerca della sua strada e di se stesso, in un giorno tremendo e meraviglioso, pazzesco e indimenticabile di qualche tempo fa.



English version
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I was sick that day.
Anxious, in love and eager to have her again.
That story was destroying me.
There was something toxic, addictive and ambivalent that was taking me out of my mind ....
And yet I wanted her.

But there was a flight between ourselves.
And a damn sea.
A bloody distance that kept me from figuring out where the heck that love affair wanted - and was able - to go.

And that sea, that day, was inside of me as well.

Towering waves, and terrible as can be, while I leave my apartment in Rome 
and even more when I walk down the corridor of the domestic departures, in Terminal 1,  Leonardo da Vinci Airport, carefully avoiding the various promoters that currently haunt airports, train stations and shopping centers.

But Music has never let me down, and I didn't know I was going to realize in a while, that it would have been no exception this time either.

Suddenly  a piano appears.
Just simply in front of a gate, a Ciampi grand piano.
Next to this precious instrument, an "Alice in Wonderland-style" sign says:
"Play me, I'm yours".
I stop. I watch it. Nah ....
Maybe I used to take too seriously my years as a pro, or maybe it was my innate shyness that reappeared .... but then and there for some reason it did not seem appropriate to sit down and play. Not for me.
So I step further and get to my gate.
I sit down just in time to perceive again those waves inside of me getting over two meters, three meters now .... I do not even know anymore, I just stopped noticing.
I do not care. Something will happen.
And something does happen.
"Someone" inside of me comes up from those crazy waves and drags me back to the piano, prestigiously signed as Ciampi.
"What do you care? Just a couple of songs ...  ...just to relax, reset and face this - probably last - romantic meeting, way more light-hearted.
There I go. I play and sing, just  for me.
My head down and my eyes shut.

When I am done, something like a roar rises.
As I open my eyes people from all over the world clapping and smiling with eyes that shine.
That was a real message from God picking me up from the brinck:
"This is your way, always and forever".
Life is regenerating you as a man and as an artist, it's all right.
So let's go, have fun, go for it, dare to face happiness and misery, just live your life, dive in.
It will be alright in the end.

A lot of time has passed, and even today, when I find myself playing at the Airport, I retrace those moments that suddenly brought me back on my way.
Years of alchemical work on myself, blooming in a few moments.
Just as my life experiences, studies, concerts, recordings, loves, hopes, dreams and disappointments.
Since then, having survived the  tsunami, every time I play and sing a note... my soul squeezes like a ripe fruit, and seems  to create a spell, a magnetism that involves me and many of the people around, in a way that I still can not explain.
Even decisions, as to produce my new single LONTANO, for example, are arising from these new vibrations.
Sometimes even a final ovation accompanies me while, in disbelief, I go back to my anonymous identity, temporarily and partially set aside, with a sense of overwhelming gratitude and reverence for...whataver has generated that Energy.
And the sound of those hands slamming and those voices rising, remind me of the slamming and the rising of those ferocious waves that plagued the heart of a young man, as he wandered uncertainly between a piano and a plane, looking for his way and for himself, on a tremendous, wonderful day, crazy and memorable....some time ago.

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mercoledì 11 gennaio 2017

Ho lasciato il cuore a.... Bagno Maria

Arrivi a Santa Maria al Bagno (LE), sullo Ionio, e per incanto ti trovi su un lungomare incantevole con bar, luoghi di ritrovo molto raffinati e immediatamente sotto un mare turchese da isola deserta.
Qui - dopo un soggiorno nella deliziosa Borgagne - mi sono rigenerato la scorsa estate tra la meravigliosa gente del posto, come Anna e Cosimo, Alessia e Mauro...che ho avuto il privilegio di conoscere in questo magnifici posti.
E su tutto questo, regna allegra la magia, la musica e l'atmosfera del Bagno Maria, con la Sua spiaggia finissima, il Suo bar sempre animato e ricco e l'aria di festa... h24!
Come dimenticare la notte di Ferragosto e i tanti party sul mare che mi hanno permesso di distrarmi, di ripartire, di staccare da tutto e da tutti.
A Voi un grande GRAZIE... cosi come alla Vostra terra e alla Vostra gente sempre calda, sincera e accogliente.
Nel momento in cui scrivo è suggestivo vedere i Vostri panorami coperti di neve, è qualcosa di fantastico.
Ma come dice il grazioso video di Casa Surace uscito in questi giorni...al Sud tutto è caldo...anche il freddo!

Vi dedico la mia nuova canzone Lontano e spero di poterVela cantare dal vivo la prossima estate immerso nella magia di questi luoghi!

Click qui per ascoltare Lontano
A presto!

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My heart beats for... Bagno Maria

You get to Santa Maria al Bagno (LE), on the Ionian Sea.... and by magic you find yourself on a beautiful promenade with bars, very refined meeting places and a great sea.Here - after a break in Borgagne - I regenerated last summer between the wonderful local people, like Anna and Cosimo, Alessia and Mauro, whom I had the privilege of meeting in front of this wonderful sea.
And above of all this, the magic, the music and the atmosphere of Bagno Maria, with its fine sand, its always lively bar where the party is in the air... h24!
How to forget the lovely August nights with the many parties on the sea that allowed me to distract and disconnect myself from everything and everyone.
My big THANK YOU! You are great people, always warm, sincere and friendly.
As I write this post, I find it impressive to see your snow-covered landscapes, it is something fantastic.
But like they say in the nice video of Casa Surace..recently published... in the South ... everything is hot ...even the cold!

Let me dedicate my latest single Lontano, looking forward to sing it for you by your marvellous sea!

Click here to listen to Lontano
See you soon!

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giovedì 5 gennaio 2017

Scriveresti una canzone per mia figlia? A song for my daughter?



"Scriveresti una canzone per mia figlia che sta per nascere?"
 
Click qui per ascoltare Lontano







Qualche anno fa, Agostino, il mio collega mi ferma cosi per il corridoio dell’azienda dove lavoriamo.
Resto un po' interdetto..."cosi su due piedi non saprei"..... "mai scritto a richiesta".
Eppure qualcosa si è innescato...e da li a qualche giorno la musica e il testo di Lontano erano pronti.
A dir la verità il ritornello era già nella mia testa da qualche anno con un abbozzo di testo completamente diverso, in cui citavo una ragazza di cui ero stato innamorato diversi anni prima.
E comunque nel testo sono poi confluite tante emozioni....tutte frutto, come sempre, di quello che raccogliamo dalla nostra interazione con la vita.
Il tempo è passato e la piccola Giulia, che all'epoca era nella pancia della mamma Bianca, anche lei mia collega di lavoro...è cresciuta e oggi è come la vedete nella foto...insieme alla mamma e al papà.

Fin da adolescente ho capito che le mie canzoni le scrivono le persone, alcune persone che amo, che mi colpiscono, che toccano certe corde in me, chissà come e chissà perché.
Quello che è importante è che se fossi stato chiuso in casa a studiare musica avrei scritto molte meno canzoni – e sicuramente con molta meno anima - di quanto ho fatto nella mia vita finora andando in giro, anche per motivi diversi dalla mia passione in ambito musicale.


Andare incontro alla vita, con tutte le Sue contraddizioni , i Suoi conflitti, con le Sue salite frustranti e i Suoi panorami mozzafiato….tutto quello che fa parte della meraviglia della vita contribuisce a scrivere, anche se non hai suonato mai una sola nota, la tua canzone.



"Would you write a song 
for my daughter who is about to be born?"


A few years ago, Agostino, my colleague, stopped me this way down the corridor of the company where we work.
A bit 'puzzled I went... "well I don't know" ..... " I have never written on request."
Yet something got started in my head.. ... and in a few days the music and the lyrics of Lontano were ready.
Actually the chorus was already in my head for some years with a sketch of completely different lyrics, in which I quoted a girl I had been in love with, several years before.
Many emotions have merged in this song, as always, and that is what we collect from our interaction with life.
Time has passed, and the little Giulia, who was in her mummy's tummy – Bianca, she also is my colleague - has grown and today she looks like you see in the picture ... with her mother and father.

As a teenager I realized that my songs are written by the people, some people I love, that strike me, that touch certain strings in me somehow and for some reason.
What is important is that if I had been locked up at home studying music, I would have written a lot less songs - and certainly with much less soul - than I did in my life so far, officially being also involved in activities not also strictly and properly, directly connected to the music field.

Reaching out to life, with all its contradictions, its conflicts, with its frustrating climbs and its breathtaking views ... all that is part of the wonder of life contributes to writing, even if you've never played a single note, your song.