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Zio "Peppe" e Lontano - La Vita oltre la Vita

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Qualche anno fa, quando mio Zio Giuseppe (da sempre Zio Peppe) transitò nell'Altra Dimensione ricevetti un segnale potente della Comunicazione tra i due Mondi. Eravamo in Chiesa per celebrare quel momento così importante, quando tutto il mio Essere fu scosso dalla lucidissima percezione che avrei potuto/dovuto offrire un momento di musica.  Era del tutto inaspettato ovviamente, ma quando - in quel preciso istante - mia madre mi disse dal nulla: "sento che dovresti suonare..." ebbi la certezza che si stava verificando qualcosa di eccezionale. Mia cugina, interrogata discretamente, approvò questa idea, ma dovevo decidere nell'immediato cosa eseguire perché la Messa stava ormai finendo. Fu allora che davanti alla mia visione interiore si aprì letteralmente uno schermo cinematografico da cui riemerse un frangente che avevo completamente dimenticato. Mi ritrovai così catapultato nella mia stanza, qualche anno indietro, mentre stavo facendo ascoltare a lui e a mia Zia Marce

Valerie. Il mio “incontro” con Amy Winehouse. Ep III

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Gennaio 2014 Una sera, diverso tempo dopo questi fatti, qualcuno mi scrive in chat che la mamma di Amy, la Signora Janis, è su Twitter e interagisce volentieri con i tanti fans  della figlia che la contattano. “Perché non le fai sentire la tua canzone?” Di nuovo quella sensazione di essere sbalzato fuori dal tempo, di nuovo quel «Why don’t you come on over, Valerie?» È un attimo. Scelgo le parole più accorte possibile, cercando a tutti i costi di salvaguardare la purezza della mia intenzione e di questa incredibile epifania da ogni possibile sospetto di sciacallaggio e mitomania. Così parte il tweet più importante della mia vita finora. Non credo siano passati più di cinque minuti. Il mio telefono vibra. La notifica è lì. Dice:  “Angels are singing lullabies  [citando l’ultimo verso del mio pezzo].  Wonderful, thanks. Janis ” Quelle poche parole stavano dando un senso a mesi interi di ciò che avevo iniziato a pensare fosse pura follia. Ma non era finita. Dopo pochi giorni Miss Janis mi

Valerie. When I “met” Amy Winehouse. Ep I

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  This is a true story. it shows that the Magic of Life moves in a thousand mysterious, inscrutable ways and that is highly vain and foolish to speculate strategies in order to achieve something in particular, when, in the field of the pure Spirit, we not only have everything, but we are Everything. Always and forever. The story also goes to show how the Dimensions we call Life and Death are but two rooms in the same building, amplifying and giving deep meaning to each other, in a relationship that only our total unpreparedness for subtle perceptions forces us to interpret with terror. If you are reading these lines it means that this is the time for you to welcome this message, otherwise you would not be here now. And it also means that you are grandly loved and seen. Light and Energy to you, Valerio It’s July 2011. People only talk about a young English singer, who died at 27, named Amy Winehouse. When the news spreads, I find myself sprawled on the sofa of a beautiful resort in Pugl

Valerie. When I “met” Amy Winehouse. Ep III

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January 2014 One evening, long after these facts, someone wrote me in a chat that Amy's mom, Miss Janis, is on Twitter and likes to interact with her daughter's many fans who contact her. «Why don't you send your song to her?» Again that feeling of being thrown out of time, again that "Why don't you come on over, Valerie?" It's a moment. I choose the wisest words possible, trying at all costs to safeguard the purity of my intention and of this incredible epiphany from any possible suspicion of looting and mythomania. So the most important tweet of my life so far was sent. I don't think it has been more than five minutes. My phone vibrates. The notification is there. It says: "Angels are singing lullabies [quoting the last verse of my song]. Wonderful, thanks. Janis" . Those few words were making sense for whole months of what I had begun to think was sheer madness.  But it wasn't over. After a few days, Miss Janis invites me to London f

Valerie. Il mio “incontro” con Amy Winehouse. Ep II

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  Agosto 2011 Ampiamente rientrato dalle ferie, sto facendo stretching a casa, dopo l’ufficio. Saranno le 18.30. All’improvviso nella mia mente zampilla dal nulla la musica di Back to black di Amy, forse l’unica che conoscevo un filo meglio, del suo repertorio. Non riesco a resistere, mi siedo al piano, trovo gli accordi.  «He left no time to regret…»  nel giro di poco la padroneggio abbastanza bene. «Ma... aspetta un attimo… - mi dico interrompendo bruscamente di suonare - che mi metto a fare… le cover della Winehouse?» Da interprete maschile infatti, non è molto usuale affrontare repertori femminili, per un fatto di testi, vocalità, registri ecc.…Ma soprattutto volevo davvero mettermi a confronto con una voce del genere? Falso problema. Qualcosa aveva già iniziato a cantare attraverso di me, che io fossi d’accordo o meno. La mia voce suonava diversa, la mia gola si muoveva diversamente, in modo quasi automatico. Come se un gigantesco file di aggiornamento fosse stato scaricato da chi

Valerie. When I “met” Amy Winehouse. Ep II

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It’s August 2011 Back from my vacation, I am doing stretching at home, after the office. It’s about 6.30 pm. All of a sudden in my mind the music of Amy's Back to black gushes out of nowhere, perhaps the only one I knew a little better in her repertoire. I can't resist, I sit at the piano and “find” some chords. «He left no time to regret…» within a little while I mastered the song quite well. "But...wait a moment ... - I say to myself, as I abruptly stop playing – what am I planning to do ... a tribute to Amy Winehouse?" As a male interpreter, in fact, it is not very usual to perform “female-singer” repertoires. But, most of all… did I really want to compare with a voice like that? False issue. Something had already started singing through me, whether I agreed or not. My voice started to sound different, my throat moved differently, almost automatically. Such as if a huge update file was being downloaded from who knows what remote server. It wasn't a matter of i

Valerie. Il mio “incontro” con Amy Winehouse. Ep I

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Questa che segue è una storia vera. La storia di come la Magia della Vita si muove in mille modi misteriosi e imperscrutabili e di come io ho imparato sulla mia pelle quanto sia vano e folle elucubrare strategie per ottenere qualcosa in particolare, quando, sul piano del puro Spirito, non solo abbiamo tutto, ma siamo Tutto. Da sempre e per sempre. È anche il racconto di come e quanto le Dimensioni che chiamiamo Vita e Morte non siano che due stanze dello stesso edificio, l’una amplificazione e senso profondo dell’altra, in una relazione che solo la nostra totale impreparazione alle percezioni sottili ci costringe a interpretare con terrore. Se stai leggendo queste righe significa che questo è il momento per te di accogliere questo messaggio, altrimenti non saresti qui, ora. È anche il segno che, a prescindere dalle circostanze, sei sempre oggetto di grande amore e di incessante supporto. Prova ad accoglierli. Luce ed Energia a te, Valerio valeriomattei.com Luglio 2011 In giro non si fa